1882  Nasce a Evlach (Azerbajdžan) il 9 gennaio, primogenito di 8 figli di Aleksandr Ivanovič e Salome Saparova.

1899  Cresciuto in una famiglia senza alcun orientamento religioso, a 17 anni sente che dentro il suo animo alligna una tensione profonda verso il mistero di Dio.

1904  Si laurea in matematica con una tesi sul principio di discontinuità nelle curve piane. Abbandona l’Università per dedicarsi agli studi filosofici e teologici presso l’Accademia Teologica di Mosca. 

1910  Il 23 agosto sposa Anna Michajlovna Giacintova, maestra di una scuola rurale; da lei avrà 5 figli.

1911  Il 23 e 24 aprile Florenskij viene ordinato diacono e poi presbitero.

1914  Pubblica, ampliandola, la sua tesi per la licenza all’insegnamento: La colonna e il fondamento della Verità.

1917  Rivoluzione Russa. Inizia l’era comunista: Florenskij è costretto a lasciare l’insegnamento teologico all’Accademia e sposterà i suoi interessi sull’arte prima, come docente degli Atelier di Stato, e sulle scienze applicate dopo. Si impegna nella campagna per la conservazione dei tesori d’arte sacra russa minacciati dalla distruzione sovietica.

1928  Subisce un primo arresto sotto l’accusa di un complotto monarchico controrivoluzionario. La condanna a tre anni di esilio viene in seguito cancellata.

1933  Nella notte tra il 25 e il 26 febbraio Florenskij viene arrestato nel suo appartamento di Mosca con l’accusa di essere un cospiratore monarchico-fascista. È condannato a 10 anni di lavori forzati. Passa per i campi di Svobodnyj, Skovorodino ed infine giunge al gulag (ex monastero) delle isole Solovski.

1937  Viene fucilato l’8 dicembre nei pressi di Leningrado. I familiari non vengono informati. Soltanto nel 1989 la famiglia riceverà l’ufficiale certificato di morte di Florenskij.

  • Biografia, di Natalino Valentini (clicca qui)
  • Bibliografia, Giuseppe Malafronte (clicca qui)
  • Nota bibliografica, a cura di Natalino Valentini (clicca qui)
  • Catalogo mostra ‘Nulla va Perduto’ (clicca qui)